Articoli con tag privacy

Facebook e la privacy che non c’è

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Ho appena finito di leggere Wired e morivo dalla voglia di condividere con voi la mia ultima scoperta sul social network più chiacchierato del 2010 (Facebook naturalmente).

Un tizio ha fatto questa domanda alla redazione: “ho più di 300 contatti su Facebook e non voglio eprderli, si può fare un backup?” La redazione ha risposto evidenziando procedimenti e aspetti che sono sicuramente sconosciuti a molti di voi.
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Come cancellarsi definitivamente da Facebook

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Lo scorso fine settimana è stato sottoposto alla mia attenzione un video molto interessante. Protagonista: Mark Zuckerberg, inventore di Facebook. In molti si chiederanno se mi pagano per mostrare tutto questo odio nei confronti del social network più popolare del mondo. No, non mi pagano (ancora) ma la questione è seria. Parlo di privacy, naturalmente. Sembra che qualcuno sia riuscito a farmi il lavaggio del cervello ripetendomi un paio di volte questa frase: “scrivere un messaggio su Internet è come farsi un tatuaggio, solo un tatuaggio è più facile da cancellare“. Pura e semplice verità. Per voi non è abbastanza? Scelta vostra, fatto sta che nel video il caro Mark, ad un paio di domande sul tema privacy, ha cominciato a sudare come una porco. Non solo, è arrivato a togliersi la felpa col cappuccio, cosa che sembra non fare mai. Ma il bello è cosa Mark nascondeva “dentro” la felpa.

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Facebook, impossibile cancellare chat (e foto)

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Chat di Facebook: croce e delizia degli utenti, è una manna quando si tratta di scambiarsi dei messaggi e cancellare la cronologia della conversazione in un battibaleno. Insomma, una volta tanto la privacy è tutelata, anche se sarebbe meglio parlare al passato. Athima Chansanchai di Technolog ha infatti scoperto che l’opzione per eliminare la cronologia, e quindi eventuali chat compromettenti, è sparita. Parliamo proprio di lui, del comando (nell’edizione italiana di Facebook) “Cancella la cronologia dei messaggi di chat”. Nel momento in cui scriviamo effettivamente non ve ne è più traccia e dunque non c’è modo di eliminare al volo i messaggi delle nostre chat. Cosa significa questo sul piano pratico?

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Social network: attenzione agli effetti collaterali

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Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook, Twitter & Co.? Come difendere la propria reputazione, l’ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali?

Sono queste alcune delle domande a cui risponde la guida messa a punto dal Garante per la privacy “Social Network: Attenzione agli effetti collaterali”. Non un manuale esaustivo, ma un agile vademecum sia per persone alle prime armi, sia per utenti più esperti, pensato per aiutare chi intende entrare in un social network o chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo.

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No a Facebook by David Rowan

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Ascoltate bene questa storia e tenetela a mente fino alla fine di questo articolo: un tizio entra in una vineria e chiede una birra. Il barista dice: “ehi ma ormai nessuno beve più birra”. Tutti bevono solo vino, lo fanno senza problemi e questo è quello che dovete bere tutti d’ora in poi.

Sono abbonato a Wired dal Marzo del 2009 (in pratica da quando il primo numero è uscito in Italia) e in uno degli ultimi articoli si legge un intervento di David Rowan (Wired UK) molto interessante: è in inglese e affronta un tema importante. Tutto nasce da una sua conversazione con Matt Flannery, CEO di Kiva (micro-finanza, micro-prestiti e dintorni).

Matt si congeda dicendogli “Ci sentiamo su facebook” e David lo blocca “No guarda che non lo uso facebook”. Inizia una discussione, in cui David spiega che ci sono una serie di motivi per cui non usa il social network che, se paragonato ad una nazione, sarebbe la quinta al mondo per numero di abitanti.

A leggersele si capisce che non è proprio la solita paranoia da privacy (di cui ultimamente molta gente sento lamentarsi): c’è molto di sensato e su cui riflettere. Vediamo perché Facebook non piace a David. Per me sono motivazioni condivisibili, voi spiegateci come la vedete nei commenti…

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