Fra un mese scarso uscirà, se tutto va bene, KDE 4.0.0. Non tutte le distribuzioni avranno, il giorno esatto della release, pacchettizzato l’intero ambiente K. Ma non abbiate paura, perchè è possibile compilare KDE in modo veramente semplice:

Esistono 2 possibili modi per compilare KDE: seguire la guida ufficiale, oppure eseguire uno script.

Guida ufficiale (per guru)

In questo link è presente la guida ufficiale. Sono specificati tutti i passi da eseguire, come la creazione di un account dedicato, il settaggio di alcune variabile, lo scaricamento di tantissime dipendenze, e così via.

Esiste pure una versione tradotta in italiano consigliata per chi ha difficoltà con la lingua inglese (io ad esempio). Se seguirete passo passo la guida, non avrete nessun tipo di problema.

L’unico difetto (se può essere considerato tale) è la mancanza di un’automazione generale. Bisogna noi stessi lanciare tutti i comandi richiesti, e questo può portare via tempo prezioso…

Script (per newbie)

A questo punto passiamo ad analizzare il secondo modo, quello più semplice secondo me. Come prima cosa, bisogna scaricare un piccolo programma, chiamato kdesvn-build. Una volta scaricato, scompattiamolo così:

$ tar xvjf kdesvn-build-1.5.tar.bz2

All’interno, troveremo alcuni file, tra cui il “magico” file di configurazione che verrà dato in pasto allo script principale. Lo script è scritto in Perl, quindi è richiesto l’interprete, scaricabile tranquillamente dal vostro gestore dei pacchetti.

Prima di pensare alla compilazione, bisogna scaricarsi una miriade di dipendenze: le trovate nella guida ufficiale.

Il file di configurazione al momento non esiste, ma abbiamo un esempio: il file kdesvn-buildrc-sample. Per farla breve, copiate il file di esempio nel vero file di configurazione:

cp kdesvn-buildrc-sample kdesvn-buildrc

Ora potrete sbizzarrirvi quanto vi pare, però io uso questo come “corpo” del file. Lo consiglio vivamente perché contiene tutti i moduli principali, compresa la traduzione delle stringhe in italiano.


Ci sono alcune cose da dire prima di lanciare lo script. Vediamo un attimo l’header del file di conf:

global
source-dir /mnt/dati/kdesvn/src

build-dir /mnt/dati/kdesvn/build
kdedir /mnt/dati/kdesvn/target
qtdir /mnt/dati/kdesvn/build/qt-copy
cmake-options -DCMAKE_BUILD_TYPE=release
cxxflags -pipe -march=i686
end global

I primi 4 campi della sezione global, indicano i percorsi per:

  • source-dir: i sorgenti che si scaricano;
  • build-dir: dove vengono eseguite tutte le compilazioni;
  • kdedir: dove KDE4 verrà installato;
  • qtdir: dove le librerie Qt (patchate) verranno installate.

Al posto di /mnt/dati dovete mettere il percorso più adatto che fa per voi, però dovete tenere conto di alcune cose:

  • i permessi per scaricamenti, compilazioni e installazioni;
  • l’enorme utilizzo del disco

Per quanto riguarda l’ultimo punto, basta vedere che:

$ du -hs kdesvn
5,9G kdesvn/

Un ultima cosa da dire prima di avviare lo script è che potete decidere di NON installare alcuni componenti, semplicemente commentando (con il #) le relative sezioni, come ad esempio:

# module kdepim
# configure-flags --disable-exchange
# end module

Naturalmente, togliendo i #, è possibile installare quei componenti. Arrivati qua, è ora possibile lanciare lo script, in questo semplicissimo modo:

$ ./kdesvn-build

Vediamo ad esempio quello che viene fuori quando lo script è in funzione:

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

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Per aggiornare quindi, basta rilanciare lo script: semplicissimo!

Conclusioni

Consiglio di usare il secondo metodo, perché è completamente automatico e facile da usare. Inoltre, se avete degli errori durante il procedimento, allora:

  • di solito sono errori di mancanza di dipendenze, quindi le scaricate mediante il vostro gestore pacchetti, specificando la versione “dev” del programma (es: se mancano le libx, voi dovete scaricare le libx-dev);
  • raramente ci possono essere dei veri e propri errori di programmazione: per quelli non c’è niente da fare a parte segnalarli agli sviluppatori;
  • se i problemi persistono per molto tempo, consiglio una cosa drastica ma funzionante: rm -rf build;